“Coraggio sono io!” Queste parole di Gesù ai discepoli impauriti dalla tempesta, accompagnano quest’anno associativo dell’Azione Cattolica e hanno accompagnato anche la veglia diocesana dell’adesione che ogni anno, il 7 dicembre, riunisce tutti gli aderenti per pregare insieme e prepararsi alla festa dell’adesione che si festeggia l’8 dicembre quando, come Maria, ciascuno è chiamato a rinnovare il proprio sì!!!

Quest’anno la veglia si è tenuta nella parrocchia di S. Maria Assunta in Casaglia, una delle parrocchie dove è presente l’associazione, ed è stata presieduta da don Francesco Benussi, assistente diocesano degli adulti di AC che ha sottolineato quanto il Signore, attraverso l’esperienza associativa, faccia vivere momenti pregiati di preghiera, di relazioni, di vita. Come nel brano di Marco che guida l’anno associativo, anche noi sperimentiamo, come i discepoli sulla barca, la paura, l’assenza e la solitudine e siamo chiamati non ad accettarli ma a trasformarli. Con questa consapevolezza anche quest’anno vogliamo dire che “Ci siamo”! 

Questa è la risposta che vogliamo dare alla nostra Chiesa diocesana, attraverso la vita nelle parrocchie, alla nostra città, da laici impegnati e responsabili. Ci siamo tutti, piccoli e grandi e per sottolinearlo, durante la veglia, sono stati portati all’altare tre oggetti rappresentativi dell’ACR e dei due settori: una piantina che ha bisogno di molta cura ma destinata a portare molto frutto, come i bambini e i ragazzi dell’ACR, degli scarponi per lunghe camminate che rappresentano i giovanissimi e i giovani chiamati a camminare con costanza e fedeltà dietro al Signore e un quadro con la scritta “AC d’autore” con alcune firme. Il quadro rappresenta gli adulti ma anche tutti gli aderenti, chiamati a mettere la firma su una scelta, su un impegno nella chiesa ma soprattutto nel mondo. E proprio la firma è stata il gesto conclusivo della serata in cui ciascuno è stato invitato ad apporre la sua per sottolineare la propria appartenenza.

Nel saluto conclusivo del presidente diocesano Alessandro Fratini, è risuonato il ringraziamento a quanti hanno partecipato e in particolare agli assistenti parrocchiali che sono voluti essere presenti perché, come ha sottolineato don Francesco nella sua riflessione, “l’Azione Cattolica non è nostra ma del Signore e noi con gratitudine ci mettiamo al servizio ricordando quanto diceva San Paolo che c’è più gioia nel donare che nel ricevere”.

 


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