L’Azione Cattolica della diocesi di Perugia – Città della Pieve, nell’anno associativo 2015, vive i festeggiamenti in occasione dei 100 anni di storia associativa nella realtà perugina.

Il consiglio diocesano dell’associazione, per vivere in pienezza questo appuntamento storico, ha stilato un programma per permettere ai soci tesserati di partecipare a tutti gli eventi del centenario.

Nel corso del suo percorso centenario, l’Azione Cattolica ha vissuto pienamente la sua vocazione di servizio alla chiesa diocesana, in obbedienza al suo pastore diocesano, ma senza mai tralasciare la sua funzione sociale a servizio della città, intrecciandosi con la storia perugina.

Tra i vari appuntamenti in calendario, l’Azione Cattolica diocesana ha previsto, per la mattinata del 19 settembre 2015, un convegno dedicato alla politica come vocazione, che coinvolgerà la Presidenza Nazionale di Azione Cattolica.

La discussione verterà sull'impegno in politica inteso come vocazione e vuole essere una riflessione sul ruolo dei cattolici in Italia – nel passato, nel presente e nel futuro, con una particolare attenzione all'eredità di Giorgio La Pira e alle parole di papa Francesco – e sulla storia dell'Azione Cattolica in Italia e a Perugia.

L’apertura del convegno sarà affidata a S. Em. Rev.ma Card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia - Città della Pieve.

Il programma prevede, in particolare, la presenza di:

• prof. Matteo Truffelli, docente presso l’Università degli Studi di Parma e presidente nazionale

dell’Azione Cattolica Italiana;

• prof. Giancarlo Pellegrini, docente presso l’Università degli Studi di Perugia;

• prof.ssa Bruna Bocchini Camaiani, docente presso l’Università degli Studi di Firenze;

• prof. Agostino Giovagnoli, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Moderatore del convegno sarà Luigi Massini, già giornalista di Avvenire e del Messagero, direttore per cinque anni dell’ufficio stampa del Consiglio regionale dell’Umbria, e vicecaporedattore della Rai in Umbria.

L’evento sarà rivolto alla cittadinanza, ai politici locali, agli studenti delle scuole superiori, agli studenti dell’Università, agli aderenti di Azione Cattolica e ai giornalisti.

Come già sottolinato dal nostro pastore diocesano, S. Em. Card. Gualtiero Bassetti, in una lettera dell'08 maggio 2015, rinnoviamo l'invito a condividere le proposte che l'Azione Cattolica Diocesana offrirà alla comunità diocesana, alle scuole, alle istituzioni pubbliche e alla città di Perugia.

 

 

Perugia, 3 giu - "Fra i doni che Dio ci fa, c'è anche l'Azione Cattolica con il suo grande patrimonio di storia, di vite di uomini e donne che si sono spesi in un apostolato dei laici dentro e fuori la Chiesa". Lo ha detto, nella giornata dei primi 100 anni dell'Ac diocesana, celebrata a Perugia, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti. Il porporato ha anche ricordato come esempio, in ambito politico Oscar Luigi Scalfaro e nello sport Gino Bartali "due uomini - ha detto - che nel loro ambiente di vita e di lavoro hanno sempre sottolineato la loro appartenenza all'associazione, non tanto e non solo con il distintivo sulla giacca o sulla maglia, quanto facendo scelte coerenti con la formazione ricevuta". La festa volutamente di piazza, ha visto tra i vari appuntamenti anche la mostra storica allestita nel chiostro della cattedrale di San Lorenzo, che attraverso banner, foto,documenti, tessere di aderenti, ha permesso ai visitatori di ripercorrere la storia e l'opera dell'Azione Cattolica. Il presidente diocesano, Alessandro Fratini, ha poi sottolineato come "Dio non premia l'eccellenza ma la fedeltà, dimostrata dai tanti volti, sorrisi e storie che hanno accompagnato questi 100 anni e che sono pronti a scriverne ancora".

In occasione dei suoi 100 anni, l’Azione Cattolica di Perugia-Città della Pieve organizza una Grande Festa diocesana. In questi anni la vita associativa è stata tessuta da tanti volti, relazioni, parole, sorrisi, tempo dedicato alla formazione di tanti “piccoli” e al servizio alla Chiesa. 

Siamo lieti di invitare tutti i cittadini a festeggiare con noi, tutti i bambini e ragazzi, giovanissimi e giovani, adulti e famiglie, specialmente coloro che hanno incrociato nella propria storia l’Azione Cattolica e hanno tessuto grazie ad essa un parte speciale della propria vita. Quello che avete dato all’AC, essa non lo dimentica, ognuno è in un modo del tutto speciale parte della nostra Storia di Associazione Diocesana.

A tutti chiediamo una pregheira particolare, perché Cristo Gesù “sia formato in noi” e siamo sempre di più segno visibile della sua Resurrezione. Fraternamente,

 

Il Presidente Diocesano

Alessandro Fratini

Meditazione tenuta al Vespro
 
Quale grande amore e quanti doni ci ha dato il Padre! Il dono della vita, il dono di essere suoi figli! L’averci donato Gesù è il dono più grande che il Padre potesse farci, l’averci donato lo Spirito Santo, l’averci donato una famiglia cristiana nella quale siamo nati e cresciuti, l’averci donato la Chiesa, una famiglia allargata, l’averci donato la parrocchia, l’averci donato tutto il creato che è come la casa grande in cui noi abitiamo! Ricordo quando ero vice parroco di una grande parrocchia. C’era un padre che tutte le mattine veniva a portare i suoi due figlioli alla scuola materna della parrocchia. Quando arrivava davanti alla chiesa, in piazza, il padre si fermava, si raccoglieva, facevo il segno di croce, e mi ricordo che un giorno il bambino più grande, cinque anni mentre la sorellina ne aveva tre, gli chiese “Babbo perché ci siamo fermati?” e lui “Perché qui dentro c’è una persona che è il babbo di tutti noi”. “E cosa ha fatto questo babbo?”. “Guardate intorno - si vedevano le colline di Fiesole - ha fatto questa grande casa perché tutti gli uomini, tutti i bambini che sono sulla terra, ci potessero abitare”. Ecco, un babbo che faceva la catechesi ai suoi bambini senza tanti discorsi ma con un segno di croce fatto dinanzi ad una chiesa. 
Dio è il Padre di tutti! Quale grande amore ci ha dato! E quanti doni! Non sto a enumerarli tutti. Stasera ne voglio enumerare soltanto uno perché ci siamo anche incontrati anche stamani, quando andavo in Prefettura. 
L’Azione cattolica! L’Azione cattolica dei ragazzi! Non manca la fantasia in Azione cattolica, non è mai mancata!100 anni!
Ma come vi ho detto stamattina l’Ac non è una nonna, non è una vecchietta che ha compiuto 100 anni. L’Azione cattolica si voglia o non si voglia (mica dobbiamo guardare solo l’azione cattolica di Perugia! ci sono centinaia di migliaia di iscritti in tutta Italia) è rimasta giovane! Perché? Perché l’Azione cattolica è sempre vissuta attorno al cuore della Chiesa. L’Azione cattolica fu la prima a svegliarsi con il Concilio e quindi a risvegliare le nostre parrocchie dopo la guerra, durante il Concilio. 
L’Azione cattolica è giovane soprattutto perché ci siete voi ragazzi, giovani, famiglie. Ed essa ha generato tanti figli, ma tanti uomini e donne che si sono impegnati ai vertici delle istituzioni, della politica e anche dello sport. Ne cito soltanto due: il Presidente della Repubblica Scalfaro. Non si è mai tolto il distintivo dell’Azione cattolica dalla sua giacchetta. E un altro grande uomo, Gino Bartali, era iscritto all’Azione cattolica della sua parrocchia e anche lui non si è mai tolto il distintivo!
L’Azione cattolica è stata una manna per la Chiesa italiana, ha generato tanti figli! Prima del Concilio non c’erano tutti i movimenti che ci sono oggi! L’Azione cattolica ha fatto come da mamma a tutti i movimenti perché in un modo  o nell’altro sono a lei legati perché nascono dal grande movimento dell’apostolato dei laici dell’Azione cattolica. Per questo l’Azione cattolica è viva, vuole continuare e vuole ancora guardare lontano, ma per guardare lontano deve tornare alle sue radici.
Guardate ragazzi, 100 anni sono tanti, ma 100 anni sono un patrimonio associativo meraviglioso, un patrimonio da condividere, da rendere fruttuoso, da far ripartire e da riproporre a tutti. Occorre far crescere la consapevolezza dei laici di essere Chiesa, e questo l’Azione cattolica l’ha sempre fatto!
Bisogna far conoscere l’Azione cattolica, bisogna che i nostri giovani si aprano di più agli impegni della vita sociale, della politica, del volontariato. Tutto questo, l’Azione cattolica, insieme ad una formidabile formazione spirituale l’ha sempre proposto. Ed è necessario oggi una for mazione integrale che riguarda l’uomo, tutto l’uomo, dai bambini, ai giovani, agli adulti, alle famiglie, perché le persone hanno bisogno di crescere, e si cresce soltanto insieme. Ecco che davvero il Signore ci aiuti nella nostra crescita personale e comunitaria con un’apertura che va all’incontro di Gesù, ma non perché Gesù lo dobbiamo tenere solo dentro di noi. L’Azione cattolica ci  aiuta ad incontrare Gesù perché poi possiamo inviare Gesù da nostro cuore in cui è presente, a tutte le periferie!
Papa Francesco parla di Chiesa in uscita. Io dico Azione cattolica in uscita! Gesù ha bisogno di uscire, lo teniamo troppo dentro! C’è un mondo intero da evangelizzare! Lo dicevamo domenica nella festa della Santissima trinità con quel bellissimo mandato che Gesù ci ha dato salendo al Cielo “Andate e fate in tutte le nazioni miei discepoli, e battezzateli tutti”. Chi ha incontrato Gesù non lo può tenere per sé e basta. Gesù è in uscita e con Gesù dobbiamo raggiungere tutte le periferie del mondo e tutti coloro che sono lontani!
Facciamo ancora quello che è compito fondamentale dell’Azione cattolica. Ha sempre favorito l’unità, ha sempre favorito la comunione anche fra tutti i movimenti, fra tutte le associazioni del territorio. Io voglio dire con forza stasera a tutta Perugia, che voi in qualche modo rappresentate,  coraggio Azione cattolica, auguri per i tuoi 100 anni. Tu sei giovane perché la Chiesa è giovane, perché noi siamo giovani!

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